25 agosto 2022

La cottura al vapore, consigli per una cucina sana

La cottura a vapore è un metodo di cottura molto antico, diffuso soprattutto nella cucina orientale, che permette di cucinare gli alimenti senza l’impiego di grassi e senza immergerli in acqua. Il processo di cottura è meno intenso e meno veloce rispetto agli altri metodi e si presta soprattutto per la preparazione di alimenti che si cuociono abbastanza rapidamente. Oggi la cucina a vapore è sempre più apprezzata da chi predilige un’alimentazione sana e leggera.

Perché scegliere la cottura al vapore

La cottura a vapore consente di cucinare in modo sano senza rinunciare al sapore, perché preserva le caratteristiche organolettiche dei cibi senza disperderne le sostanze nutritive, i sali minerali e le vitamine, oltre a non produrre molecole tossiche. La cottura al vapore riduce sensibilmente la dispersione delle sostanze solubili in acqua, dopo che il calore ha ammorbidito le pareti cellulari degli alimenti. Con la bollitura in acqua, insieme ai nutrienti se ne vanno anche sapori e profumi: ecco perché la cottura a vapore esalta il gusto di molti cibi, come le verdure. Provare per credere! Inoltre, la cottura a vapore è particolarmente leggera e salutare perché non richiede l’impiego di grassi.

Per chi è indicata la cucina al vapore

Per le ragioni indicate, le cotture a vapore sono particolarmente indicate per chi ha un regime alimentare controllato, per chi predilige un’alimentazione sana e a basso contenuto calorico e anche per i bambini piccoli, che potranno scoprire ed imparare pian piano ad apprezzare il vero sapore di tanti nuovi alimenti, senza l’aggiunta di sale, spezie o condimenti. Insomma, la cottura a vapore è da preferire ogni volta che vogliamo preparare alimenti sani e genuini senza alterarne il sapore o sprecarne i preziosi nutrienti.

Quali cibi si possono cucinare al vapore

I cibi che si possono cucinare a vapore sono moltissimi. Sono particolarmente indicati verdure, pesce, crostacei, molluschi, uova, carni bianche, patate, cereali e riso. Questi cibi si prestano ad una cottura un po’ più lenta, senza l’impiego di alcun tipo di grasso o condimento aggiuntivo. Al massimo puoi aggiungere un rametto di timo o rosmarino o una fetta di limone o arancia nel cestello per conferire ai cibi un aroma particolare. Praticamente tutte le verdure guadagnano in termini di gusto e salute con la cottura a vapore, ad eccezione di alcuni tipi di cavolo, che perdono un po’ del loro sapore amaro quando vengono bolliti in acqua. Tutte le altre, invece, rimangono più saporite e mantengono una consistenza più compatta e gradevole al palato. Le patate cotte a vapore, conservando l’amido, sono perfette per preparare gnocchi, purè o altri piatti in cui la consistenza del tubero schiacciato deve essere collosa al punto giusto. Stesso discorso vale per il riso, che con la cottura al vapore mantiene le proprietà che lo rendono perfetto per la preparazione di piatti derivati dalla tradizione asiatica, come il sushi o la poké. Ecco perché la cottura al vapore è sempre più apprezzata e diffusa anche tra i giovani, che sono spesso i più inclini a sperimentare piatti provenienti da altre tradizioni culinarie, ma anche i più attenti ad un’alimentazione sana ed equilibrata.

Contenitore per la cottura del riso con la vaporiera Girmi

Come cuocere al vapore

Ci sono diversi modi per cuocere al vapore. Banalmente, un semplice colino da pasta posizionato su una pentola piena d’acqua lo permetterebbe, anche se in tempi lunghi e con una notevole dispersione di energia. La pentola a pressione, con il classico cestello richiudibile da inserire all’interno, è un altro strumento da sempre utilizzato per la cottura al vapore. Il modo più efficiente, però, è dotarsi di una vaporiera. In commercio ne esistono vari tipi, tra cui quelle in bambù, quelle a gas da posizionare sul fornello e quelle elettriche. Le vaporiere in bambù vengono dalla tradizione asiatica e si prestano soprattutto alla preparazione di ravioli, riso o altri piatti tipicamente orientali. Belle e caratteristiche, ma non sempre pratiche per l’uso quotidiano. Le pentole a vapore vanno bene per un utilizzo sporadico e per preparare un alimento per volta. Non sono molto facili da pulire e, se non stai attento, rischi che durante la cottura l’acqua nel comparto inferiore evapori completamente, bruciando il fondo. Non solo sarà un’impresa ardua pulire la vaporiera dalle macchie, ma anche gli alimenti ne risulteranno compromessi a causa del sapore di bruciato. Se invece cerchi una vaporiera "a prova di frana in cucina”, da usare tutti i giorni per cuocere tanti cibi contemporaneamente e che fa tutto da sola, puoi scegliere una comoda vaporiera elettrica.

Come è fatta una vaporiera elettrica e che vantaggi ha

La vaporiera elettrica Girmi VP2600 è una classica vaporiera multi-cestello, tra le più accessoriate presenti in commercio. La base con finiture Inox contiene il serbatoio dell'acqua e l'elemento riscaldante, cuore del prodotto. La quantità d’acqua da inserire in base all’alimento da cuocere è chiaramente indicata nelle istruzioni, quindi non puoi sbagliare. Ti basta impostare il timer di 60 minuti e puoi dedicarti ad altre occupazioni, senza pensarci più. In ogni caso, è presente una funzione di autospegnimento ad esaurimento dell’acqua nel serbatoio, che previene qualunque problema. Vuoi comunque controllare? C’è la finestra per vedere il livello dell’acqua. E se vuoi aggiungerne durante il funzionamento dell’elettrodomestico c’è la possibilità di rabbocco continuo.

La parte superiore della vaporiera è costituita dai cestelli in plastica per la cottura degli alimenti. Girmi VP2600 è una vaporiera a tre livelli dalla capienza complessiva di 12 litri, quindi un elettrodomestico che va bene per tutta la famiglia, con cui puoi preparare più di 8 porzioni. I tre livelli sono utilissimi per cucinare più pietanze e c’è anche un pratico cestello cuoci-riso da 1 litro. In questo modo puoi cucinare un pasto sano, completo ed equilibrato con una sola cottura: 25% di proteine, 25% di carboidrati e 50% di verdure. Qualche esempio? Cubetti di salmone con riso e broccoletti, straccetti di pollo con farro e carote, gamberi con quinoa e avocado, piselli con riso venere e finocchi. Le combinazioni sono infinite: sbizzarrisciti, condisci con un filo d’olio, qualche spezia o un po’ di salsa di soia e il gioco è fatto!

Timer da 60 minuti della vaporiera Girmi

Quanto ci vuole per cuocere a vapore?

La vaporiera elettrica arriva a temperatura in pochi minuti, quindi è facile e rapida da usare. Le carni sono gli alimenti che necessitano di tempi più lunghi per la cottura: 10 minuti per 300 gr di pollo o tacchino tagliato in piccoli pezzi, circa 5 minuti in più per il maiale. Dieci minuti anche per i filetti di pesce o i gamberi interi, ma i tempi si dimezzano se i gamberi sono sgusciati. Sconsigliate le carni rosse che prediligono altri metodi di cottura, mentre i pesci interi si possono cuocere nella vaporiera: ovviamente sarà necessario un po’ più di tempo, indicativamente 20/30 minuti per un’orata o un branzino da mezzo chilo. Una decina di minuti in media per le verdure, che oscillano tra i 3 minuti degli spinaci e i 15 minuti dei vegetali più fibrosi come gli asparagi. Discorso a parte per i carciofi, che richiedono anche mezz’ora di cottura. Per le uova sode valgono i canonici 7 minuti mentre il riso può essere cotto a vapore in circa 15 minuti. Per il farro e gli altri cereali i tempi si allungano e variano in base alla tipologia e al precedente ammollo, quindi ti consigliamo di verificarli di volta in volta.

Per ottimizzare i tempi di cottura l'importante è distribuire bene gli alimenti nei cestelli, tagliarli a piccoli pezzi e ricordarsi di chiudere sempre il pratico coperchio anti-sgocciolamento in modo da non disperdere inutilmente il calore e risparmiare anche sui consumi di energia.

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